Un luogo alchemico?


Cari Compagni di Cerca,

la scorsa estate ho raccolto l’invito di un amico organista e mi sono recato a Gamberale, nella Chiesa di S. Lorenzo costruita nel 1709, dov’è conservato un pregevole organo dei F.lli D’Onofrio, datato circa 1850.

Non ricordo ora il nome dell’organista, un tedesco molto alto ed altrettanto bravo, quello che ricordo è invece che, alzando gli occhi verso l’organo ho visto una statua ignea della Madonna di fattura pregevole  ed un dipinto in una lunetta di mano forse più ingenua e naiive, ma entrambi, diremmo così, interessanti.

La statua lignea della Madonna presenta le caratteristiche iconografiche classiche della Vergine Maria: il colore celeste del manto che copre la bianca veste, la corona di dodici stelle (di cui, per la verità, ne sopravvivono dieci), ed il piede che schiaccia il serpente. Si vede anche uno dei corni del Crescente Lunare, dipinto in giallo, da sotto i suoi piedi…

Manca qui il Mondo, che soggiace anch’esso ai suoi piedi (e sotto anche il serpente e la Luna), sostituito da un piedistallo avvolto in un drappeggio candido, dal quale emergono tre visi di angioletti.  Tutto molto suggestivo, e molto ‘consonante‘ per chi dicendo Vergine pensa alla sua Mater-ia prima, a chi riconosce la natura mercuriale del serpente o financo del Dragone (o della Tarasca?)… ma non finisce qui, le corrispondenze simboliche sono molteplici, a volte anche ingannevoli: mi viene in mente, avendolo letto di recente, che il simbolo che normalmente associamo astrologicamente al Toro (e che in altre raffigurazioni della Vergine viene composto dalla sovrapposizione del Croissant Lunaire al mondo sottostante) in alcune raccolte di simboli alchemici corrisponde al Bismuto.

Meno ingannevole, forse, è invece proprio l’indicazione astrologica connessa al periodo taurino quale uno dei più propizi alla raccolta della Rugiada Celeste, come raffigurato in molte iconografie alchemiche, fra le quali la notissima IV Planche del Mutus Liber, nella quale sono presenti l’Ariete, il Toro ed una coppia di personaggi che svolgono il lavoro di ‘spremitura’ della Rugiada e che, secondo il parere dell’Anonimo autore delle Recreations Hermetiques, può esprimere anche simbolicamente la costellazione dei Gemelli e confermare così quanto illustrato anche da Limojon de Sainct-Disdier nella sua Lettera ai Veri Discepoli di Ermete, dove questa indicazione appare effettivamente più chiaramente raffigurata.

La digressione si è spinta forse un po’ lontano, ma in fondo non proprio, dato che così (credo) va seguito ogni piccolo fil rouge che questo pazzesco gioco a mosaico offertoci da Dama Alchimia ci propone.

Lo concludo proponendo una ben più gradevole raffigurazione della Vergine e del suo simbolismo (nonchè del suo invocato potere ‘ispiratore‘) ad opera di uno dei primi grandi Maestri Fiamminghi che la storia della Musica ci ha tramandato, con questa bellissima Vergene Bella su testo del Signore della Pietra (traduzione artigianale di Petrarca…):

Ma la chiesetta di S. Lorenzo offre altri spunti di meraviglia: una mano ingenua ma senza dubbio ispirata ha raffigurato un Padre Eterno nell’atto di indicare (o forse di creare?) il Sole e una Falce di Luna mentre Egli stesso fluttua in un Firmamento Stellato che sovrasta una sorta di fascia lattescente  che separala scena sovrannaturale dal mondo e dal cielo nostrani.

Mi interrogo sulla natura di quella sorta di Via Lattea, che in verità potrebbe anche far venire in mente altro, come la scia di una cometa o anche forse un flusso acqueo

Certo, a furia di leggere e rileggere libri d’Alchimia forse si finisce davvero per vedere simboli alchemici dovunque. Mi piace però credere, invece, che questo ci aiuti semplicemente a riconoscerli ed a scoprire quanto siano diffusi in ogni forma d’arte, per quanto ingenua, purchè ispirata: dirò di più, la vera forza di questi simboli probabilmente è tale da costituire un’irresistibile stimolo alla loro raffigurazione anche non intenzionale da parte di un artista.

In alternativa, si potrebbe pensare anche che ai committenti della statua e dell’affresco non fossero estranee certe nozioni dell’Arte a noi cara, e questa sarebbe di per sè una bella notizia, se pensiamo che tutto questo avviene in epoca sicuramente successiva all’edificazione della chiesa, in un periodo nel quale l’Alchimia soffre del tumultuoso avanzare della Tecnologia e dello Scientismo e diventa sotterranea, nascosta fra molto meno nobili pseudoscienze occultiste e bollata come chimerica se non come truffaldina.

Eppure, oggi, qui, ma anche altrove, fra noi pochi Innamorati, se ne parla ancora.

Non Nobis Domine…

Chemyst

Annunci

21 pensieri su “Un luogo alchemico?

  1. Caro Amico,
    grazie infinite per questo post molto bello, interessante e istruttivo.

    A quanto pare Lucarelli soleva dire che il 99% delle simbologie è da far risalire all’alchimia…
    adesso non so in quale punto del suo percorso abbia fatto un affermazione del genere, le persone cambiano con il tempo ma nella nostra mente le inquadriamo come un qualcosa di stabile e immoto.

    Comunque sia è anche vero che un innamorato vede la sua dama dovunque… ecco, ciò mi pare più plausibile. 🙂

    Mi piace molto la figura del sole, della luna e della via lattea, il tutto immerso in un cielo
    “liquido” forse a ricordare le “acque superiori”.
    Da innamorato dico che potrebbe benissimo essere un immagine della grande fontana nella quale l’Oro e l’Argento vanno a bagnarsi.

    Un caro saluto

    MdC

  2. Carissimo Marchese,

    innanzitutto benvenuto sul mio piccolo blog e soprattutto ben ritrovato! Grazie per l’attenzione ed il commento.
    Ecco, anch’io ho pensato alle ‘acque superiori ed ingferiori’, e a quella stria ‘lattea’ come al lotro separatore, ma il Firmamento per sua etimologia (e anche simbologia alchemica) mi fa pensare a qualcosa di ‘fisso’, come le Stelle che in esso sono incastonate. Ma, si sa, sono solo momenti differenti nei quali un ‘cielo’ può essere fisso o volatile.

    Un Abbraccio

    Chemyst

    • Io di Alchimia e simbologie alchemiche non mi intendo gra che ma le stelle mi fanno pensare alla ciclicità, dunque un qualcosa che uta continuamente rimanendo sempre lo stesso…

      • Correggo, ci sono degli errori di battitura, scusate:

        Io di Alchimia e simbologie alchemiche non mi intendo gran che ma le stelle mi fanno pensare alla ciclicità, dunque un qualcosa che muta continuamente rimanendo sempre lo stesso…

  3. Cara Bimbasperduta,
    è un’osservazione sensata. Le Stelle Fisse sono tali perchè, ad ogni giro dell’anno, le ritroviamo nella stessa posizione. Questa è una visione geocentrica, meglio antropocentrica: ricordo anche che all’Arcano XVII dei Tarocchi (Le Stelle) si attribuisce un significato di serenità proprio accostandolo alla rassicurante certezza della fissità delle stelle stesse. Ma, ripeto, lo stato di fissità nel Microcosmo alchemico è tale a determinate condizioni, ma non in altre…

  4. Caro e ben ritrovato Chemyst,
    l’immagine su cui ci siamo soffermati mi ricorda un’altra figura che causalmente (stavo cercando altro) mi è capitata sottomano, eccola:

    Il cielo con sole, luna e stelle, c’è… in aggiunta abbiamo un alberello secco che mi da da pensare.

    Pensieri in libertà 🙂

    Ricambio l’abbraccio

    MdC

  5. Caro Chemyst,

    questa iconografia della Vergine è un ‘classico’, piuttosto diffuso. Ed è sempre un piacere misto a stupore il ritrovarla all’interno di minuscole e graziose chiesette. Mi punge vaghezza di sottolineare quell’apparire (sorgere?) di tre teste tre di graziosi angioletti, che fanno parte – per l’appunto – di questo tipo di iconografia, ad indicare un preciso momento del lavoro alchemico. Ed un brano delle Récreations Hermétiqués potrebbe essere d’aiuto! 😉

    Peccato che le immagini siano così piccole, perchè sono molto belle…
    Colgo l’occasione per salutare il buon Marchese di Carabà, perso di vista tempo fa su altri mari…e per segnalare che mi pare che il Link della immagine segnalata non funzioni…

    A presto!
    Captain NEMO

    • caro Capitano,

      ha ragione, si prova un confortante stupore e si sorride quando ci si imbatte in questi simboli. Quanto alle Ricreazioni, non tema, le rileggerò tante di quelle volte che i suoi diverranno tutti capitoli noti! 😉

      Chemyst

  6. Caro Capitano, ben ritrovato!
    Si, altri mari e tanti bei ricordi…

    Riguardo al link non funzionante mo riprovo a postarlo sperando che mi vada bene almeno stavolta:

    Magari mi saprà dire un suo parere in proposito, cioè se esiste effettivamente un nesso tra l’immagine “celeste” postata dal nostro Chemyst e questa della cattedrale di Amiens.

    Un caro saluto

    MdC

  7. Caro Marchese,
    effettivamente il cielo è molto simile… compreso l’aspetto lunare. Forse la formella di Amiens è più ‘precisa’ in alcuni particolari, come il numero delle stelle raffigurate. Certo gli alberi (sono due, e diversi…) sono importanti…

    • Caro Amico,
      ma questi due alberi, sono realmente alberi?
      I rami somigliano ad una sorta di cristallizzazione.

      Mi intriga il discorso sul numero delle stelle… perchè dici che quello del quadrilobo di Amiens è più preciso?

      Un marchese incuriosito 🙂

      • Curioso Marchese,

        per le stelle avevo pensato al numero delle Aquile. Concordo inoltre sulla possibilità di un’indicazione ‘cristallina’ dei rami, peraltro differente nei due alberi.

  8. Caro Amico, si si, sono curiosissimo 🙂
    Forse potrebbe trattarsi di una sublimazione visto che le stelle stanno nel cielo… ma siamo sicuri che siano le aquile?

    Ho qualche dubbio. Nella mia capoccia pensavo a delle eventuali operazioni che si collocherebbero “prima” delle aquile… all’inizio.

    Ma non ne sono sicuro… invero prima di parlare dovrei sperimentare.

    Un caro saluto

    MdC

  9. Gli argomenti di cui leggo sulla email che mi è pervenuta , sono molti e non sempre hanno il medesimo centro. La carne al fuoco è molta . Può essere d’aiuto quanto scritto da Eugène Canseliet ,relativamente a quanto scolpito, in alto rilievo, sulla cappella di Jacques Coeur : ” L’ Immacolata Concezione ……..la Vergine…..è la Madre, la Mater, la Materia ………..” ( Atalntis n°188, 1957 ) che nell’immagine, come in altre numerose immagini, è vittoriosa del serpente . Il blu ( equivalente al nero ) cede il passo, finalmente !, al bianco purissimo. Le tenebre sono lontane e non potranno tornare. Fortunato quell’alchimista che potrà ammirare tanto splendore! Cordialmente P.S. Non sempre Paolo Lucarelli dava consigli per dipanare la matassa. Qualche volta tendeva ad aggrovigliarla la matassa. Quien sabe ?

  10. Caro Giovanni,
    grazie per il commento e ben ritrovato sul mio blog: il senso di questo post è l’allegro stupore di aver trovato tracce dell’Arte in un luogo remoto dell’Abruzzo, e la gioia di condividerlo con chi cammina lungo il Sentiero. Da qui, poi, come in tanti rivoli, si è dipanata una conversazione in ogni caso piacevole ed anche utile. Concordo con la coincidenza di Mater e Materia, mentre sulla propensione ingarbugliatoria di Lucarelli non mi pronuncio per… non aver ancora avuto modo di verificarla!
    Saluti

    Chemyst

    (P.S.: questo post è di maggio… quando leggi quelli successivi? 😉 )

  11. Lucarelli non aveva una propensione ingarbugliatoria : chi ha detto questo ? ? ? Lucarelli , come tutti i Filosofi degni di questo nome, dava le indicazioni agli interlocutori o ai lettori o a chiunque altro – io compreso- nel modo, nei tempi, e con i contenuti che riteneva opportuni ! Questa è una novità ? Ne sarei sorpreso: “tutti quanti ” dai tempi che furono, hanno fatto ciò magari per non essere maledetti per l’eternità. Lo trovi un argomento convincente? Leggere gli altri tuoi post? Sarebbe un piacere , ma gradirei tanto sapere a chi scrivo e con chi ho l’onore di condividere un esame approfondito di una questione e , magari, con chi scambio le mie opinioni e così via. Pseudonimi ? No ,grazie! Io ti ho conosciuto personalmente per questo sono intervenuto a seguito della email che ho ricevuto. Cordialità Giovanni

  12. Caro Giovanni,

    cito dal tuo commento precedente: “Non sempre Paolo Lucarelli dava consigli per dipanare la matassa. Qualche volta tendeva ad aggrovigliarla la matassa. Quien sabe ?” Ecco cosa intendevo con propensione ingarbugliatoria, forse con eccessiva leggerezza.

    Per quanto riguarda i nick, ormai funziona così tutta la Rete e tutti i Forum della stessa, per cui tocca adeguarsi… d’altra parte di molti conosciamo entrambi l’identità, verosimilmente di quelli di cui tu non la conosci non la conosco neppure io, ma non ho personalmente preclusioni verso di loro, alcuni dei quali ricevono come te via e-mail notifiche dei nuovi post, salvo dovermi ricredere… ed è sempre possibile a questo mondo. Anche perchè potremmo rischiare di perderci un vero Filosofo, non si sa mai, anche molti di loro in fondo avevano l’abitudine di celarsi dietro uno pseudonimo. Sarebbe un peccato rinunciare per questo ai tuoi commenti, anche ‘vivaci’ come questo, per una questione in un certo senso ‘formale’.

    Saluti e a presto rileggersi

  13. Maledetto colui che interpreta sempre tutto e solo alla lettera senza la POESIA…
    Mi chiedo, che senso ha farneticare di ricerca senza questo? Che senso ha sproloquiare con l’ambizone mai celata di sembrare pure colti e intelligenti?
    Un luogo alchemico, lo leggi con la ragione ma lo spieghi con la poesia, tutto il resto come direbbe il grande Califano (che d’alchimia magari non capiva un cazzo, ma di poesia sì, e anche di gnocca) è… NOIA!
    So che Paolo avrebbe riso come un pazzo a questa cazzata filosofale…
    A bien tot!!!

    • Caro Andrea,
      al solito mordace! Ma veritiero… in fondo hai ragione, ero andato per ascoltare un concerto d’organo, ed ho invece trovato qua e là tracce dell’Arte… non mi ricordo più il concerto! Mi ha rapito l’idea che in un paesino nel cuore di una regione sperduta ci fosse un artista illuminato dalla Dama…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...