Un Nuovo Anno…


Cari Compagni di Cerca,

in questi ultimi giorni dell’anno voglio comunque far arrivare a tutti voi i miei auguri per un Sereno Natale ed un nuovo inizio d’Anno. Già si vedono i progressi del cammino del Sole (le giornate già si allungano, più presto del solito, mi pare) e speriamo che la Luce prevalga sulle Tenebre

Come pensiero di riflessione mi piace tornare sulla Vergine Madre di Dio e, come tutte le creature, di  Lui figlia. E’ una sorta di Mistero e di Miracolo, spesso cantato dai musici accorti del passato.

Ricordate l‘Arcivescovo di Sens? Ne parlammo, tempo fa… Per non ripetersi, eccovi un altro brano dell’antichità:

E’ in realtà, come nell’uso dei secoli XIII-XIV, un mottetto politestuale le cui parole,  per quanto mi sia ostinato, non ho ancora trovato: perlomeno so darvi in titolo completo che è Virgo Maria, patrem parit/O stella/Flos genuit/Virgo Maria, flos.

Ogni titolo corrisponde all’incipit di una corrispondente linea melodica, quindi il mottetto è a quattro voci, pari, come potete desumere dall’ascolto. Ascolto gioioso, mi pare…

Buon Anno a tutti

Chemyst

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10 pensieri su “Un Nuovo Anno…

  1. Grazie tanto degli auguri e contracambio. Visto la sua passione per la musica ,mi piacerebbe farle sentire dal vivo il suono che fuoriesce dalla pietra con la semplice carezza delle mani. Gli dico questo perche’ nel mio piccolo paese non e’ strano che le pietre siano sonore. A presto

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    • Caro Gianni,
      Mi sono già prenotato per un te nelle sue preziose tazze, e nell’occasione sarò felicemente curioso di ascoltare quei suoni. Dico sul serio, teniamoci in contatto.
      Con profonda simpatia…

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  2. Caro Chemyst,

    mi riempie di sincera gioia il risentirVi sul vostro Blog, dopo l’ultimo intervento frutto di sincera e giusta, ma triste, riflessione. Mi permetto arrogarmi il diritto di ritenere pertanto superato tale momento ostico, non per cambiamento della realtà, ma per crescita interiore e maggiore distanza. Se questo è vero, è il miglior regalo che potevate fare a Ptah in questa fine dell’anno come voto augurale graditissimo.

    A questo punto non posso che riproporrVi, sottovoce, di riflettere sul fuoco e sul forno, di scrutare la materia e di considerare a fondo il fatto che il cercatore, prima o poi, se Dio vuole, deve mettere mano ai crogiuoli, se non vuole perdersi in intellettuali strade aridissime. E questo sarebbe un grande peccato e fonte di immeritata tristezza per Ptah.

    Con sinceri auguri e affetto

    Ptah

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  3. Carissimo amico,

    ancora una volta vi ringrazio. Chissà che non si avverino quest’anno le condizioni per accendere il fuoco, forse non in questa Primavera ma nella prossima. Considero il vostro assiduo incoraggiamento un buon auspicio, sperando di non fare troppi pasticci…
    In realtà il mio sfogo ha dato qualche frutto, e credo che sui passi della Dama qualche neofita oggi cammini con meno insidie. Di qui una mia maggiore serenità e forse un più sereno distacco, come dite.
    Per i crogioli, non vedo l’ora di maneggiar li, siatene certo…
    A presto

    Chemyst

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  4. Caro Chemyst,
    spero di fare cosa gradita riportando il testo del mottetto politestuale che ci ha gentilmente regalato.
    Le risorse del web sono (quasi) infinite!
    Di seguito il testo come l’ho trovato (il testo si ripete scambiando le due coppie di voci acute e basse):

    Voci I e II

    Virgo Maria patrem parit filia
    O privilegia omnipotentis nova gracia
    benigna regina
    O sola mater superavit alma lilia
    protulit eya mira paritura puerperia
    lacte proprio Dei filium dulcis lactavit
    vale Maria mater pia nova medicina
    flos sine spina sola piscina
    nos a o stella
    et vite via melodia porrige divina
    post exilia.

    O stella marina
    nos a ruina et fecis storia
    stella matutina carina supina
    reis nova medicina
    vina spina exules
    repentina protege ruina regina
    peregrina nos sentina
    flos spina divina presidia
    regina piscina flos matutina
    vite sentina
    de Maria matre pia sola peregrina
    a ruina marina
    carina resina
    de vite rosa primaria.

    – il verso 4 da un’altra fonte sostituisce “suspiravit” a “superavit”
    – i versi 9 e 23, cantati dalle due voci, grazie al cosiddetto “Hoquetus”, vengono letti insieme: “[protege] nos a ruina O stella marina”)

    Voci III e IV

    Virgo Maria flos divina
    filia Domini eximia
    O mater pura paritura filiis
    date nova sine fine
    supplices a repentina
    protege ruina flos divina
    Maria mater pia regina filia
    vite via melodia
    mater paritura
    summum regem et per legem
    Domini natum per beatum
    qui carina supina
    ventrem Christum.

    Flos genuit regina qui tenuit
    omnium incarnatum Dominum rerum
    et solidum et verbum celum splendidum
    sola mater superavit alma lilium
    protulisti eya mira paritura puerperium
    dudum iacet in profundum
    ergo laudemus ovando cum letabundo
    gaudio iubilo concio fervet in preconio
    virgo mater loca nato celi solio.

    Credo ci siano parecchi spunti interessanti, non crede?
    Un abbraccio a tutti ed un cordiale augurio di buon anno!

    EmmEnthAl

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    • Caro Emmenthal,

      innanzitutto grazie, e complimenti per la tenacia e le doti di segugio! A leggere di corsa il testo, concordo con il fatto che contenga spunti molto interessanti, e non solo legati al miracolo della Vergine. Mi riprometto di tornarci su, ma avrò bisogno di tutto l’aiuto possibile 😉
      A presto

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