Le Fughe Musicali dell’Atalanta Fugiens


Cari Compagni di Cerca,

con un po’ di emozione vi annuncio che il 7 agosto si terrà in quel di Rovigo un’interessante (spero) conferenza: eccovi le note di presentazione sul sito di RMA – Rovigo Musica Antica:

Giovedì, 7 agosto h. 21

L’Atalanta Fugiens di Michael Maier, ovvero l’arte della musica

Pescheria Nuova, Corso del Popolo, Rovigo, RO, Italia

Conferenza

Luca Dragani e Captain Nemo, relatori

“L’Atalanta Fugiens di Michael Maier è un trattato di Alchimia operativa del XVII secolo. E’ da considerare un’opera ‘multimediale‘, secondo l’accezione odierna del termine, in quanto utilizza multiple modalità sensoriali (immagine, epigramma, discorso, musica) per suggerire al lettore quello che, secondo tradizione, non può essere esposto in chiaro.

Il contenuto musicale dell’Atalanta Fugiens, che da sempre divide coloro che se ne sono occupati a vario titolo, trova in questo una parziale spiegazione, laddove il risultato musicale appare erroneo o musicalmente povero. A conferma di ciò, accanto a composizioni poco interessanti ve ne sono altre anche molto belle.

L’impianto compositivo si basa su tre ‘personaggi‘ del mito: l’Atalanta (ninfa di grande bellezza e dotata di velocità nella corsa, che ‘fugge‘ ed espone un tema, declinato in canone a differenti intervalli dal suo pretendente, Ippomene, attorno ad un tema fisso, un ‘tenor’, chiamato ‘Pomum morans‘, dai tre pomi d’oro che Ippomene aveva ricevuto da Venere per distrarre Atalanta e ritardarla nella sua corsa, consentendo così al pretendente di averla in sposa. Sotto questi veli mitologici e musicali, tuttavia, l’Atalanta Fugiens resta un manuale operativo di laboratorio nel quale l’Autore fotografa momenti di operazioni secondo la cosiddetta ‘Via Secca‘.

La conferenza, nei limiti del tempo consentito, tende ad inquadrare il lavoro di Maier da un punto di vista sia musicale che alchemico, con l’aiuto, come nelle intenzioni originali, di immagini, discorsi e con la musica mediante l’esecuzione di sei fra le più significative fughe ad opera della classe di Canto del M° W. Testolin. “

Spero che chi si trovi in zona possa intervenire: oltre a reincontrare vecchi amici, l’occasione è ghiotta poiché Walter Testolin è un grande maestro, un notevole cantante e da tempo ci eravamo accorti di una sua particolare attenzione a temi dell’antica polifonia attinenti alla nostra Arte.

Con affetto,

Chemyst

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